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Che cos'è la gastroscopia transnasale

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FOGLIO INFORMATIVO PER L’ UTENTE


La esofago-gastroduodenoscopia trans-nasale è ormai riconosciuta come possibile alternativa alla gastroscopia tradizionale.
Per questa metodica si utilizza uno strumento sottile con diametro fino a 4,9 mm, e un canale operativo di 2 mm.
Lo strumento, nella quasi totalità dei casi, passa senza difficoltà dal naso: attraverso il meato medio (70%) o il meato inferiore (30%)

L’esame diagnostico può essere eseguito senza sedazione cosciente in quanto il passaggio per via nasale riduce notevolmente le sensazioni di nausea, vomito e soffocamento. L’esame richiede solitamente meno tempo rispetto alla metodica tradizionale se si considerano anche i tempi accorciati di preparazione. Il paziente può parlare, respirare liberamente e la deglutizione avviene normalmente non essendo necessario l’uso del boccaglio.

Questa tecnica è particolarmente indicata per grandi anziani con età >80 anni, bambini con età <14 anni, pazienti con cardiopatie importanti o broncopneumopatie croniche ostruttive, soggetti psicologicamente labili e comunque per chi ne faccia richiesta per intolleranza al metodo tradizionale.
Uno studio italiano (Progetto Pinocchio Barberani et al) condotto su 2.200 esami rappresenta una delle maggiori casistiche in letteratura. La possibilità di accesso per via trans-nasale è risultata del 98%. Mentre la fattibilità dell’esame tenuto conto della tollerabilità da parte del paziente corrisponde al 95%.

Unica complicanza, che si verifica in una minima percentuale dei casi, è l’epistassi che di solito è modesta e si autolimita. Questa eventualità si verifica perlopiù nel paziente anziano o con deficit della coagulazione. In rari casi può risultare necessario l’utilizzo di tamponi emostatici. Nel 40% dei casi si verifica modesta lacrimazione.
Non sono state descritte complicanze tardive (controllo dopo 7gg dall’esame).
Lo stesso studio ha dimostrato la possibilità di eseguire biopsie con accuratezza diagnostica non inferiore alla tecnica tradizionale non esistendo differenza significativa (p<0.05) tra le due pinze (1,8 mm vs 2,8 mm), nella valutazione separata da parte di più anatomopatologi. Lieve variabilità inter-osservatore è stata riscontrata relativamente alla valutazione di pazienti con gastrite applicando il sistema di grading (Sydney System Up-date). Tale dato rientra però nella variabilità fisiologica descritta in letteratura.
L’unica vera controindicazione è l’impossibilità di transitare dal naso per problemi anatomici.


 
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